Volti di sublacensi degli anni ‘60

Il fotografo sublacense ORLANDI (con studio in Largo Lustrissimi) ha avuto l’ottima idea di restaurare e pubblicare una serie di foto storiche di Subiaco.

Vi si documentano fatti pubblici e vicende private di Subiaco dai primi del ‘900: dai dagherrotipi dello studio Ranzi alle foto di Benedetto Orlandi, padre dell’attuale titolare.

La maggior parte delle foto ha avuto un commento-didascalia scritto dallo storico locale Paolo Capitani.

Siamo stati colpiti particolarmente dai gruppi fotografici degli anni ’50 e ’60: famigliole, scolaresche, banda musicale, raduni di Azione Cattolica e di sportivi (Marciatori Simbruini).

Vi si può ricavare una sorta di sociologia visiva, esaminando gli abiti, gli atteggiamenti, le “pose” involontarie davanti all’obiettivo del fotografo.

Questa volta vogliamo esaminare con il microscopio della memoria un tipico gruppo fotografico sistemato sulla scala d’ingresso alla Rocca Abbaziale.

Al centro il P. Abate Mons. Lorenzo Salvi. A lato il  P. Dom Gioacchino De Liberato e il Parroco della Valle Don Antonio Onori. Dal basso verso l’alto, non ci sono distinzioni di età: tutti maschi dai sette ai settant’anni. Sono cinquanta persone. Si nota solo una bambina di quattro - cinque anni, evidentemente al seguito del padre. Tutti magri. Tutti poveri ma in abiti dignitosi. Poche cravatte, anche se si trattava di un “ritiro spirituale” domenicale di Azione Cattolica, negli anni ’50. In alto svetta una bandiera italiana.

Il lavoro dei “fotografati”:contadini, studentelli, molti artigiani, qualche impiegato.

Al colpo d’occhio sembra che si tratti di Albanesi, in una loro città, negli anni ’80, al momento della loro prima ri-scoperta dell’Occidente!                                                       (G.C.)