Recensione

Giuseppe Panimolle

LA RESISTENZA NELL’ALTA VAL D’ANIENE” -Ristampa anastatica con appendice su Tivoli di Mario Marino- Prefazione di Antonio Parisella. Ed. Rete  per la storia e la memoria  della Resistenza nella Valle dell’Aniene -  Comune di Castel Madama, pagg.183, € 5,00

Lo storico Parisella osserva come, anche nella Valle dell’Aniene “ la società civile di allora, le sue donne, i suoi uomini, i suoi giovani e i suoi anziani seppero manifestare un notevole spirito di resistenza, forgiato nella vita quotidiana”. La popolazione non collaborò con l’invasore nazifascista; i giovani non si arruolarono nella RSI (con gravi pericoli e qualche vittima dei rastrellamenti). Moltissimi patirono arresti, furono presi in ostaggio o deportati , subirono razzie e prepotenze. Infine, a Madonna della Pace- Agosta, Colle Siccu - Castel Madama, Pratarelle - Vicovaro, Valle Brunetta - Cervara, e a Tivoli – il cinque e del sei giugno 1944 – si ebbero in totale un centinaio di uccisi.

Giuseppe Panimolle era ben consapevole che da noi la Resistenza non fu la guerriglia manifestatasi al Nord, ma piuttosto quella della sofferenza di tutto un popolo. Anche se ci furono episodi di resistenza attiva. L’Autore si documentò con ricerche personali - nonostante i modesti mezzi di comunicazione- interpellando sindaci, parroci, testimoni. Lavoro prezioso, per  allora  e per oggi.

A quarant’anni di distanza, questa ri-edizione risponde a due esigenze: completare la documentazione, non più da Affile a Castel Madama, ma includendo Tivoli;  e rendere  così omaggio ad una nuova coscienza della unità storica  di tutta la Valle dell’Aniene.

In futuro, per ricerche di questa natura, lo spazio storico da considerare deve essere quello della Valle dell’Aniene in senso proprio, con attenzione anche fino alla Valle del Sacco e all’Abruzzo prossimo, aree culturali e sociali con le quali in passato, prima dell’avvento della motorizzazione, avevamo molti e significativi rapporti…. e matrimoni.

Un’altra motivazione è che i più giovani, gli studenti, devono essere posti in condizione di conoscere i sacrifici dei propri nonni e ricavarne la lezione “ non tanto di pedagogia politica, quanto di pedagogia sociale e civica” (Parisella). Conoscere per non dimenticare, grati a quanti si sono sacrificati e hanno sofferto per noi.

A questo proposito, la Rete per la storia e la memoria della Resistenza nella Valle dell’Aniene sta avviando un programma, che, prendendo spunto dalla presentazione del libro di Giuseppe Panimolle, richiami , anche con altre testimonianze e video , le tragiche vicende della nostra Resistenza e il loro significato. Nel segno di una educazione ai valori della Costituzione e della libertà.