“PACCHETTO SICUREZZA
E IMMIGRAZIONE”
Importante convegno
“giuridico” al San Gallicano, in Trastevere
Il dott. Aldo MORRONE, direttore dell’INMP (Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni
migranti e per il contrasto delle malattie dei poveri), ha presieduto un
convegno sui punti
critici del “Pacchetto sicurezza”.
La relazione è stata dell’Avv. Lorenzo TRUCCO, presidente dell’Associazione
Giuristi Italiani.
Questa la sintesi:
-oggi è sotto attacco la cultura
dei diritti umani per tutti;-Don Di Liegro
affermava che “le leggi e le pratiche
sull’immigrazione dicono chi siamo noi dentro”;-il
“Pacchetto Sicurezza” contiene molti punti inaccettabili per i giuristi, i
quali ritengono loro compito
“contenere” le scelte politiche e legislative discriminatorie e
tentare di far valere “la forza del
diritto e non il diritto delle forza”;l’aggravante
della clandestinità e un mostro giuridico; - i centri di internamento ed
espulsione sono carceri camuffate; -per fortuna, dopo una lotta, ospedali e
scuole sono liberi dall’obbligo di denunciare gli immigrati “irregolari” (
magari per la scadenza del loro permesso di soggiorno), non così altri settori pubblici;-non si può sposare chi
non ha ottenuto la regolarizzazione; -i minorenni nati in Italia non hanno la
cittadinanza e non è chiaro se l’avranno al compimento dei diciotto anni;- il
previsto “accordo di integrazione” o permesso
di soggiorno a punti si presta a
troppi abusi nell’accertare regolarità
della scuola, del contratto di affitto e
idoneità abitativa ( al di là della consueta abitabilità), la conoscenza della lingua italiana e della
Costituzione ; -i senza fissa dimora non potranno giovarsi del recapito
fittizio garantito dal Comune di effettivo domicilio ( es:
Via della Casa Comunale,1), ma saranno ricacciati
nel Comune di nascita, con difficoltà di
assisterli là dove effettivamente dimorano, o in un Registro Unico presso il Ministero dell’Interno. Nella tradizione italiana c’era il “domicilio di soccorso” per apolidi,
poverissimi di passaggio, malati impossibilitati a pagare le spese ospedaliere:
altra civiltà e umanità. ( quello che ancora pratica, dal ’700, l’Ospedale San
Gallicano!).
I giuristi denunciano le incongruenze della legge 94/2009, non messe lì
a caso, ma per
scelta ideologica: ”Più grande è la
discriminazione, più è difficile difendersi”.
II giuristi, nell’”Anno Europeo contro
la povertà e contro l’esclusione sociale”-
il 2010 – hanno messo a punto un vademecum di autodifesa .
Altri interventi:Danuta
Gaszowska e Sandrine Sieyad – mediatrici culturali INMP – Klodiana
Cuka – presidente
Ass. ne “Integra” – e Marcella Lucidi, già Sottosegretario
all’Immigrazione .Hanno affermato che ci vuole ora un “Pacchetto Integrazione”. Le norme introdotte sono “ideologiche”.
Badanti e colf sono considerate fuorilegge,
ma regolarizzate perché necessarie…L’integrazione è anche garanzia di maggiore
sicurezza. Occorre maggiore umanità e un simbolismo
positivo, contro la paura esagerata indotta dall’alto e dai “media”.
Ci vuole una rete degli operatori della sanità, della scuola,
della stampa libera, dell’imprenditoria sana,con
Fondazioni e Associazioni per far
salire dal basso, dalla pubblica opinione dei cittadini, per
migliorare la cultura e la situazione dell’accoglienza dei migranti (dal Sud-Nord
d’Italia e dal Sud-Nord del mondo).
( Ospedale S. Gallicano:
ambulatorio – anche senza
prenotazione né appuntamento- In Via delle Fratte di Trastevere,
52. Tel. 06.58543731 www.inmp.it)
Giuseppe Cicolini