MONTELEONE SABINO (RI) E SUBIACO

Motivi per un gemellaggio

L’Arch. Roberto Cicala, tiburtino di origine, ha cantato le lodi di Monteleone Sabino. Si tratta dell’antica Trebula  Mutuesca,borgo che vanta origini, l’ alleanza con il Re dei Rutuli Turno contro Enea, il culto della dea Angizia. Il Cristianesimo giunse anche con il culto di Santa Vittoria e Santa Anatolia (“L’Orientale”). Reperti archeologici notevoli: Ponte del Diavolo, Grotta dei Massacci, teste votive pagane, anfiteatro e torrione, cisterne, resti della chiesa di S. Vittoria.

Attira la nostra attenzione il fatto che reliquie di S. Vittoria si trovino anche in Pisoniano  (presso l’omonima chiesa)  e soprattutto a Subiaco . Nel Sacro Speco,  in un archivolto del piano superiore della “grotta”,si trova l’affresco che rappresenta Santa Vittoria e S. Benedetto.

Nei secoli passati c’erano scambi e pellegrinaggi tra Subiaco e  Monteleone Sabino.

Anche la Santa Anatolia era ed è molto venerata a  Monteleone, Gerano e a Subiaco.

Le due sante, insieme con Santa Chelidonia, sono testimonianza di storici rapporti tra la Sabina e l’alta Valle dell’Aniene.

Sono questi i motivi per la ripresa di un gemellaggio e pellegrinaggi del XXI secolo tra Subiaco e Monteleone Sabino.