CONVEGNO DELLA RETE DELLA STORIA DELLA RESISTENZA NELLA VALLE DELL’ANIENE                                                                                                  

 In apertura del Convegno avevano parlato l’Assessore alla Cultura del Comune di Tivoli dott.Alessandro Federico e il Sindaco di Castel Madama Dr. Giuseppe Salinetti, presidente dell’Associazione Rete della Storia e della Memoria della Resistenza nella Valle dell’Aniene. Erano stati proiettati filmati-documento sulle stragi  di Madonna della Pace,delle Pratarelle e di Colle Siccu, con testimonianze degli ultimi sopravvissuti.

Nella Sala Giuseppetti si  era svolta una “matinée” per le scuole superiori, con lo spettacolo “LA STORIA- SETTEMBRE ’43 – GIUGNO 1944” ideato e diretto da Anacleto Lauri, poi ripetuto in serata per il resto del pubblico:

-spezzoni di film; racconto da Madonna della Pace, Tivoli , Castel Madama e Vicovaro;coreografie  “Le fucilazioni”, “Le scale”, con musiche e “performances” , il tutto in grado di lasciare traccia incancellabile delle vicende tragiche del ’43-’44.

 

Alle Scuderie Estensi di Tivoli il Prof. Antonio Parisella, docente all’Università di Parma e alla Lumsa, nonché presidente del Museo delle Liberazione di Via Tasso in Roma, ha tenuta una lectio magistralis su RESISTENZA, DIRITTI UMANI E COSTITUZIONE ITALIANA.

La sua tesi è che  la seconda guerra mondiale non fu una della tante guerre intra-europee ( la “guerra dei trent’anni” del ventesimo secolo , ma una guerra diversa per natura. Il Reich nazista tentò di imporre un predominio razziale,sottoponendo gli altri popoli europei a ruoli subalterni, con diversi destini:eliminazione per Ebrei, zingari, omosex e Testimoni di Geova;”deculturalizzazione” per Polacchi ; schiavitù per gli Slavi; temporaneo rispetto per Italiani e altri. Una terribile piramide disumana.

La Resistenza europea contro l’oppressione nazi-fascista fu simile in tutta Europa: armata o anche solo passiva, di popolo sofferente e martire. A Guerra finita la Conferenza di Washinton tra Governi alleati e rappresentanti della Resistenza stabilì le idee-generatrici dalle quali sono nate la DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO e la COSTITUZIONE ITALIANA.

Sembra di poter individuare in alcuni articoli della nostra Costituzione la radice ideale della Resistenza di popolo, con apporti socialisti, comunisti, cattolico-democratici e liberali.

Le sofferenze della guerra ( e che guerra!) provocarono la ribellione ideale e pratica.

Ecco perché ancora oggi difendere i Diritti Umani e la Costituzione significa ribellarsi ad ogni guerra, come recita l’art. 11 del testo costituzionale.