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Finito l’ultimo bombardamento, a Subiaco
cominciò il “recupero” del materiale ferroso degli automezzi militari colpiti
dagli aerei “alleati”, lungo le Maggesi
di Affile. Inoltre la popolazione reagì con una serie
di “reazioni” fantasiose, all’ansia e la depressione post-bellica.
Una curiosa invenzione fu realizzata al Colle Castagnola, di fronte all’abitato
di Subiaco, da Benedetto Semproni,
soprannominato “GALANTE”. Prese l’involucro di una grossa bomba d’aereo, lo
appese davanti alla sua casetta e cominciò a martellarlo, per inviare segnali
sonori udibili per chilometri, fino a Subiaco. Suonava la mattina - per
l’andata a scuola- a mezzogiorno e a sera, ritmando le giornate della ricostruzione. Nessuno protestava per quelle note
“bombardate”: erano armoniosamente illegali. Le persone, udendole, sorridevano
mormorando: “ E’
Benedetto
Galante, si sarà reso pienamente conto dei molti significati della sua
innovazione? Diciamone qualcuno: -ha tratto il bene da uno strumento di male;
-si è interessato dei ritmi della vita di
tutti, con gusto e ironia;
-dalle campane della tradizione di S.
Paolino di Nola, col batacchio nel mezzo, ha
scelto la campana all’orientale
- come il gong - da colpire dall’esterno
con un martello o una clava. Se passate per la strada rurale a Castagnola,
presso le Maggesi, fermatevi
all’edicola mariana fatta costruire proprio da “Benedetto Semproni Galante” (sic!); pregate con lui e per lui e
ringraziatelo per quel sorriso che strappò ai Sublacensi,
allora colpiti da bombe esplose, crolli, miseria e fame. E pensate che intratteneva strani contatti con un soldato( presunto tedesco ma quasi certamente “alleato” sbandato a
Monte Affilano e gli dava del latte tutte le sere. Ne riceveva informazioni sul
come salvarsi la pelle, per quello che stava per accadere, giorno per giorno. E
così Galante organizzò per le famiglie intorno a Castagnola un rifugio di emergenza
che ancor oggi tutti chiamano “Ricovero”.
Benedetto Semproni era una persona
buona e intelligente. Si può scherzare con lui chiamandolo “GALANT-UOMO?”