Ochsenhausen : un gemellaggio più forte con Subiaco
Ochsenhausen non è poi così lontana. Con una coppia di amici a metà luglio siamo
partiti impiegando poco più di dieci ore. Un gemellaggio di cui ricorre,
quest’anno, il ventesimo anniversario e che continua a resistere non solo con
celebrazioni istituzionali, seppure in tono minore rispetto al passato per via
della crisi che attanaglia entrambe le cittadine, ma soprattutto nelle singole persone,
nelle famiglie. C’è un via vai di abitanti che si scambiano visite per turismo,
per lo studio delle lingue, per matrimoni, compleanni. Vi sono collaborazioni
economiche, si vende olio prodotto da un nostro frantoio, e si ospitano mostre
di pittura come quella organizzata dentro una banca di Ochsenhausen
nel mese di luglio del nostro acquarellista Giampiero Perini.
Certo che la conoscenza della rispettiva lingua qualche problema lo pone ma con
un po’ di disponibilità si riesce lo stesso a comunicare. I loro ragazzi
studiano per lo più l’inglese e dopo cinque anni di scuole superiori lo parlano
bene, i nostri dopo otto anni tra medie e superiori con qualche gita a Londra
appena lo balbettano. Ochsenhausen un paese ben
curato, con
case isolate costruite in buona parte in legno e quasi sempre con uno spazio
verde all’esterno. Gente semplice, come ci ha spiegato Rino, il gelataio che quest’anno fa
trent’anni che lì vende gelati. Ci capita di assistere a Biberach,
la città capoluogo, alla sfilata per la festa della musica con bande, con
bambini davvero piccoli, provenienti da tutta la Regione, la Baden-Württemberg
da non confondere con la
Baviera che a loro dire è più chiusa e conservatrice. Sfilano
anche carri che riproducono fedelmente vecchi mestieri con attrezzi ancora in
buono stato come quelli per cardare la lana, per colorare i tessuti, per il
lavoro del boscaiolo, ecc. il tutto condito da fiumi di birra e giocolerie varie. L’occasione per recarci ad Ochsenhausen è stato il compimento dei 50 anni di Gabi e la nascita del suo primo nipote, Enrico di circa 4
mesi. Anche la festa per il compleanno in semplicità: si è svolta nella mensa della
caserma dei Vigili del Fuoco, corpo dove i due figli della coppia prestano
servizio come volontari e quindi possono, a titolo gratuito, usufruirne. A noi
è stato riservato un tavolo insieme all’unica famiglia che parla italiano: la
famiglia di Lotar, il Presidente del Comitato per il
gemellaggio, e sua moglie Maria. Poi abbiamo assistito ad una scenetta teatrale
di due loro vecchi amici, ad una asta semiseria il cui
ricavato sarebbe andato alla festeggiata, ad un video film realizzato dai tre
figli con i momenti salienti dei primi 50 anni della mamma che si è giustamente
commossa. E poi prosecco e birra e ancora birra che i nostri amici si
apprestano a dire che è più leggera di quella italiana e allora…se ne
approfitta. Nei successivi due giorni i nostri amici tedeschi, facendosi prestare
un’auto da 7 posti ci guidano nella visita all’incantevole Castello di
Neuschwanstein, ai confini con l’Austria, voluto da re Ludwig II e il giorno seguente
a Ulm, la bellissima città dove è nato Albert
Einstein, dove c’è il Danubio che l’attraversa, una grandiosa biblioteca che
visitiamo (omaggio al sottoscritto), la Cattedrale luterana più alta al mondo con la
guglia che arriva a
161, 53 e contiene una scala di 768
gradini per chi vuole salire sino in cima. Franz e Settimio i nostri amici l’uno tedesco l’altro italiano, sudando alquanto, sono saliti.
Una visita al cimitero dove da un anno riposa nella terra, come tutti, la madre di Franz e
poi di nuovo in Italia, non prima di aver detto a Moritz, il figlio
ventitreenne, di chiamarci qualora avesse trovato un nuovo lavoro.
Gente
semplice, con molta attenzione riservata agli ospiti. Il gemellaggio, per cui
ringraziamo ancora chi lo ha iniziato e chi tuttora lo porta avanti.
Luglio 09