RECENSIONE

Gianluca Bocchi – Mauro Ceruti

UNA E MOLTEPLICE- RIPENSARE  L’EUROPA”

Ed. Tropea, Mi, 2009, € 8,30.

Si parte da un’estrema sintesi di storia dell’Europa. Il passato non passa. Nel 1989 i confini politici in Europa sono cambiati dopo la caduta dell’URSS. Davanti a noi, oggi, come europei, abbiamo due strade:  o insistere nei nazionalismiche vedono i confini come luoghi di separazione e di divisione”; oppure, meglio,  pensare l’Europa come “il progetto politico per rigenerare identità nazionali in un quadro di cooperazione continentale, tramite  l’i integrazione con contesti culturali ancora più ampi dell’Europa stessa”.

Il tradizionale principio territoriale è sempre più discutibile. I  Federalisti Europei auspicano gli Stati Uniti d’Europa. Ma sono contro la “fortezza Europa” chiusa in se stessa.

Ma qualcuno corre avanti e ipotizza che gli Stati nazionali europei, nati nell’800, “evaporino” verso l’Europa “Super-Stato”, in cui i poli veramente decisivi sarebbero il Comune, e , appunto l’Europa. In Belgio, nell’”impasse” attuale del Governo unitario, si stanno facendo le prove generali di questa “evaporazione”? Lì si osserva che, già ora, oltre la metà delle leggi sono di fatto ”scritte”  dall’U.E.

G.C.