SEGNALAZIONE
Matteo
Rampini e Farida Monduzzi
COME NON FARSI BOCCIARE A SCUOLA.
Ed.
Salani, Milano, 2012, pagg. 159, € 12,00
Non è un colpo segreto per farla franca a
scuola. Anzi è dichiaratamente la presentazione di “trucchi e astuzie per studenti, genitori e insegnanti”, con
l’intenzione di giovare ai giovani e alla scuola. ”Una insegnante e uno psicoterapeuta di successo spiegano come prendere
la scuola per le corna”.
L’ultima frase è saggia: “Meglio essere
bocciati a scuola che nella vita”. E ha un precedente popolare: “Meglio un
somaro ancora vivo che un dottore morto”.
Il libro è dedicato a quelli che: non hanno voglia di studiare; non sono
capaci di farlo; sono intelligenti ma non si applicano; tengono il cellulare
acceso e sono su Face book, ma “solo per sapere i compiti”; gli entra da un
orecchio e gli esce dall’altro; “tanto domani la prof. spiega”; “va tutto bene,
state tranquilli”; “adesso recupero”; “il prof. ce l’ha con me”; “per domani ho
solo da ripassare”; “ho la testa da un’altra parte”.
Ed eccoci al testo: ” La scuola, si sa, è una condanna biblica…perché la scuola è per un
giovane l’equivalente del lavoro per
gli adulti”, ovviamente.”Il modo più
sensato di percorrere questo arduo cammino iniziatico è sfruttare la scuola
nelle sue due tradizionali funzioni:imparare e divertirsi”. “Scommettere sulla
cultura e sull’organo oggi più trascurato: il cervello”.I capitoli
principali: Preparare il terreno: non
scegliendo la scuola scelta (per te) dai tuoi parenti, o perché ci va il tuo
amico. Il decalogo dello studente
strategico: non cercherai
scorciatoie; punterai al 10 per ottenere 7; spegnerai il cellulare, internet
& C; ti costringerai ad avere poco tempo;ti eserciterai a scrivere; capirai
il più possibile in aula per risparmiare fatica a casa;mangerai e dormirai “con
testa”; eviterai i manuali di tecniche di apprendimento miracolose; se non va,
non va: quando interrompere e dedicarsi ad altro;inizia adesso! In aula: come far fruttare il tempo che si
trascorre a scuola. Non esistono
materie ostiche, ma solo atteggiamenti sbagliati verso le materie; la curva
dell’attenzione; come prendere appunti; l’arte di fare domande in aula; ”scusi,
Prof.: non ho capito”; spremere tutta la scienza dagli insegnanti. A casa:programmare; ripetere; potenziare la memoria;imparare insegnando: la
strategia del buon samaritano.
Verifiche, interrogazioni, esami. Il
timore del giudizio altrui; dizione; pause; recitazione; interrogazioni
umanistiche e scientifiche; verifiche in classe; scovare gli errori; usare il
vocabolario; rimedi contro l’ansia da interrogazione e da foglio bianco;
altruismo a scuola. Imparare a stare
insieme con gli altri. L’effetto
alone e l’effetto Pigmalione; non puntate tutto sulla simpatia, ma non
rendetevi antipatici; l’uso delle sguardo; bulletti; bidelli; stranieri; amici
in difficoltà; supplenti; gite di istruzione; il gregge. Reagire alle sconfitte. Brutti voti; le ingiustizie esistono; non
prenderla sul personale; relativismo; s’impara da ogni cosa; e se si viene
bocciati? In questa ultima evenienza: ”primum
vivere!” Poi si potrà riprendere la corsa nella scuola e nella vita.
Un libro da “interrogare”.
g.c.