Recensione
“CREATIVITÀ
E CRISI DELLA COMUNITÀ LOCALE” -“Nuovi paradigmi di sviluppo socio-culturale nei territori mediani”-A cura di M.C. Federici,
R. Garzi, E. Moroni Ed.
Franco Angeli – pagg. 221, € 26,00
Nelle
comunità locali e nella società globale si notano
fermenti di nuova partecipazione-mobilitazione popolare. Sembra che anche nelle
popolazioni Aniensi ci sia qualcosa di più che l’attivismo su temi di sempre:pendolarismo,
disoccupazione giovanile, nuovi poveri. La novità è la presa
di coscienza “politica”.
Giovani
ingegneri che
studiano le strutture igieniche e
tecnologiche dei Comuni; giovanissimi dottori in economia che si curvano sui
problemi della finanza locale (bilanci e sviluppo economico locale-globale);
laureati in scienze umane e sociali che
studiano seriamente la cultura locale,
in dimensione etno-antropologica….Anche arte e musica locale sono studiati con una competenza e una forza
particolare.
E’ nata
una nuova classe dirigente, proprio mentre gli anziani
lamentavano il disimpegno dei giovani .
Il
vento, anche nel sociale, è cambiato. E così la vita nella Valle dell’Aniene.Peggio per
quelli che si crogiolano in sterili localismi, in rimpianti inutili, senza
dimostrare un “fiato” che questi giovani dimostrano.
Il volume che presentiamo lumeggia il paretiano ”’istinto
delle combinazioni” , cioè creatività nei giovani
di varie località italiane (supponendo che esse siano rappresentative di tutta
Italia).
I temi di
fondo sono: identità territoriale e tradizione; sviluppo locale e
reti di cooperazione; creatività e capitale socio-culturale; comunità tra
tradizione e innovazione.
Nello
specifico:Thambos e libertà creativa: una riflessione
corale;Appunti intorno al genius locali e alla creatività; fenomenologia della
frontiera adriatica. Lo spazio della soggettività e ruolo della creatività nel
superamento dei conflitti etno-nazionali;
L’invenzione della trans-località;La reinvenzione
delle comunità che non c’è….;Legalità, sviluppo economico e sociale:un’analisi
sociologica; Welfare e creatività:logiche innovative nelle politiche sociali locali; Le
associazioni di promozione sociale tra sussidiarietà, reti e territorio: il
caso del Comune di Perugia;”Creative commons”: come
la tecnologia favorisce lo sviluppo e la condivisione
della creatività; La distribuzione del capitale sociale in Italia: il peso
delle differenze territoriali;La creatività sociale e i distretti. Appunti per
una “dissidenza” socio-economica;Economia della
felicità e felicità dell’economia:limiti e contributi degli indici PIL e BIL;”Coworking”: un fenomeno italiano emergente. La
ridefinizione creativa del luogo di lavoro?;Creatività
musicale e linguaggi sensoriali per lo sviluppo locale; Creatività coreografica
a Rouen e suo territorio; Tradizione e creatività ne l’Erede: persistenza
rituale in una comunità abruzzese;La gastronomia popolare e le sagre nel
paradigma dello sviluppo locale.
Tornando a possibili filoni di ricerca nella Valle dell’Aniene, c’è da sperare
che questo menù di temi-problemi stimoli ancora di più amministratori , politici, giovani,
associazioni e cittadini comuni. Poi occorre fare la vera
mediazione culturale: somiglianze e dissonanze con le nostre situazioni locali;
formulazione di idee, progetti e programmi, fino alle
iniziative reali. Con un pizzico di geniale progettualità.
Si tratta di vedere “con altri occhi” il nostro storico territorio.
G.C.