Ancora
sui Rom e Sinti
L’ASSESSORE
CECCHINI CHIEDE ALLE ISTUTUZIONI ROMANE E MILANESI ATTENZIONE E INTELLIGENZA
L’Assessore
prov.le di Roma Claudio Cecchini, intervenendo ad una
tavola rotonda su
“ROM E
SINTI: E’ TEMPO PER UN RICONOSCIMENTO LINGUISTICO E CULTURALE”,
ha dichiarato che:
-occorre
riflettere sul fatto che il terribile trattamento che stiamo riservando- come
opinione pubblica e come Istituzioni- ai ROM e SINTI sta determinando le scarse
aspettative di vita di queste persone: in pratica li togliamo dalla nostra
vista rinserrandoli nei cosiddetti “campi-nomadi” privandoli di diritti di
cittadinanza e democrazia;
-sarebbe
ora di superare i “campi” per passare, come per tutte le famiglie povere, alle
case popolari, ma guai a proporlo! La vicenda di Milano di Via Triboniano, con lo scontro ancora non risolto tra
-nel
frattempo, come minimo, si organizzino non solo “contenitori” ma veri alloggi,
con scuole e formazione per tutti,
giovani e adulti. Telecamere e tesserino? Si possono accettare in via
provvisoria. Ma un piano decennale
dovrebbe far sparire i campi della vergogna. Ci vuole un investimento, più che
in denaro, in civismo e collaborazione, da una parte e dall’altra.
Un testo
di legge è stato messo a punto da cattedratici per “riconoscere al popolo Sinti , Rom e Camminanti quale
minoranza linguistica e culturale, secondo il dettato dell’art.6
della Costituzione italiana” (estensori i Proff.
Alessandro Simoni – Univ.
Di Firenze e Marco Brazzoduro – Univ.
E’
giusto che questo testo – bipartisan-
faccia il suo iter in Parlamento,
avendo uno sguardo a ciò che di positivo si muove nella Commissione e nel Parlamento della UE.
Per chi vuole approfondire il tema: Christopher Hein – e-mail: hein@cir-onlus.org
Cell.3356248775.
G.C.