“ANTICA CANZONE DEL POPOLO CECENO (CAUCASO)”
Norko Karcegam passò per Subiaco negli anni ’60. Si fermò a Santa Scolastica dove ricevette il Battesimo dalle mani del P. Abate Dom Egidio Gavazzi, essendo stato iniziato alle verità cristiane da Don Domenico Loreti.
Quando arrivò era di fede islamica. Nella sua terra di origine era Direttore di scuola elementare.
Andò in Svezia, dove lavorò come portiere e uomo di fiducia in una scuola.
Ci ha lasciato questa poesia, come testimonianza della cultura tradizionale cecena.
La traduzione italiana, fatta dallo stesso dott. Karcegam, è piuttosto “difficile”. Ma non cambieremo nulla.
“Sia
pesantissima preoccupazione
Con peso di piombo
giace sul petto di quelli
Che hanno impedito
Nostri dolci
incontri.
S’asciugherà sulla
tomba mia
E dimenticherà me, la
cara mamma mia.
Crescerà nel cimitero
erba abbondante,
Erba stordirà tuo
dolore, vecchio babbo mio.
Le lacrime
s’asciugheranno negli occhi della sorella mia
Volerà via il dolore
dal cuore suo.
Però non
dimenticherai fratello mio maggiore
Finché non
vendicherai la morte mia
Non dimenticherai
anche tu
fratello mio minore
Finché non giacerai
accanto a me.
Ardente, tu
pallottola,porta la morte;
no, non eri tu mia schiava.
Terra nera coprirai
mio corpo
Non io ti calpestavo!
O fredda morte, ero
tuo padrone!
Mio corpo prenderà la
terra,
L’anima mia
accoglierà il cielo.