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L’Olio dell’Alta Valle dell’Aniene: qualità e prospettive
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Beatrix Erika Klakowicz
Il Lavoro: punizione o vocazione |
Romolo Lozzi
“Pro Europa una”
L’11 Luglio 1970 in occasione dell' inaugurazione della lampada votiva “Pro Europa una” fu cantata questa ode in latino scritta da Romolo LOZZI:
“Antra deserti tenebrosa montis,
sacra quae fecit Benedictus almus,
affabre structae crepitans lucernae
flammula clarat
Hinc et Europae populis vetustae
lucet, ac lucens animos serenat,
fata sic maior properans ut illa
surgat et una.
Aeribus vestris ubicunque, turres,
hac die moltis resonat turbis:
prisca mox tellus, Domino fovente,
arma relinquet.
Limites tandem sceleris recedant,
tot super signis celebretur unum:
iam novus flatus redolens per auras
spirat amoris.
Civis Europae veniens ad antrum
canticum laetans aget unitati:
dona ne pacis refovere desis,sacra lucerna!” |
La Rivista benedettina "IL SACRO SPECO" dava questa traduzione a senso dell’ode:
“La fiamma guizzante della nuova lampada, insieme alle lampade precedenti, illumina l’ambiente oscuro della grotta.
Da quella grotta, con l’opera di S. Benedetto, partì la luce che tanto contribuì a costruire l’Europa medievale, facendola sorgere dallo sfacelo dell’Impero Romano dal caos dei barbari. Dalla stessa grotta parta l’auspicio per una nuova Europa grande e una e grande perché una.
Cadano i dissensi e le armi. Su tanti vessilli grandeggi e domini un supremo vessillo unificatore: la Croce di Cristo e di S. Benedetto.
I cittadini dell’Europa unita, venendo al Sacro Speco, scioglieranno un inno lieto, all’unità finalmente raggiunta.
La sacra lucerna, simbolo delle preghiere di S. Benedetto e delle preghiere a S. Benedetto per l’Europa, sia perenne e felice auspicio dei sacri doni dell’unità e della pace”. |
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ALTRE CULTUREPremessa su come avvicinarsi...
I ROMENI, Europei tra noi
Famiglie Armene a SUBIACO: I BAGHDIGHIAN
Scheda Albania
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RITRATTI
Don Giuseppe Orlandi (USA)
Foto
Fratel Roberto
Tommaso Caroni
Don Giuseppe Ciucci
Generale Alberto Scarpellini
M° Fernando Stefanucci
Prof. Tommaso Federici
Dante Orlandi
Benedetto Melancia
Mario Lauri
Fernando Proietti
Don Nazareno Lanciotti
Mons. Pierre Dumas (Vescovo si Haiti)
Luciano Corradini
Don Paolo Pecoraro |
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150 anni dall'Unita' d'Italia
DUE TARGHE RICORDO
Giuditta Tavani Arquati venne uccisa il 10 Ottobre 1867 insieme al figlioletto e al marito dagli zuavi pontifici di Pio IX per aver nascosto delle armi in previsione dell'insurrezione garibaldina. |
Per Emilio Blenio e Giuditta Tavani Arquati il 17 marzo con una importante Cerimonia, l' Amm.ne Comunale e Università Popolare, hanno posto due targhe nelle due strade a loro dedicate per il contributo dato alla causa dell'Unità D'Italia |
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Ero esule
Dossier Immigrazione Subiaco
Educare alla Comunita'
Scuola e territorio: per un curricolo della Comunità Locale
IL 150°ANNIVERSARIO DELL’UNITA’ D’ITALIAFAMIGLIA
Alfabetizzazione informatica adulti
I SETTANTA ANNI DEL "BRASCHI" DI SUBIACOSUBIACO:
FATALE E IRREPARABILE(?) DECLINO”
Il Paesaggio Agrario Sublacense
Chiesa, societa' civile e resistenza
Destra e sinistra
LA MOSTRA FOTOGRAFICA “RIFLESSI DELL’ANIENE”
LE RELIGIONI MONDIALI
Rapporto Caritas 2010.
SUBIACO
Quarta rivoluzione
Culla della stampa: il libro |
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Ancora Rom e Sinti
Subiaco e Ungaretti
l Premio e...l'Ospedale
Crisi del multiculturalismo
Master in Conservazione dei beni librari
Le parole della politica
Ricordo di Tullia Zevi
Sui problemi educativi
Antonio Fogazzaro e PremioLetterario a Jenne
Librerie indipendenti della Regione Lazio
libro di Giuseppe Panimolle sulla Resistenza
Quando il nuovo si inserisce nell'antico. di Giovanni Prosperi |
I PRIMI LIBRI STAMPATI IN ITALIA, A SUBIACO
E’ giunto il momento in cui è necessario che ogni iniziativa culturale (editoriale, artistica, musicale) realizzata in Subiaco,
trovi anche una possibilità di divulgazione per tutti.
L’Università Popolare di Subiaco , dopo aver promosso alcuni incontri di studio sul contenuto dei primi libri stampati in Italia,
a Subiaco, è lieta di pubblicare questo opuscolo on line. Mentre l’interesse per la prima tipografia italiana - i prototipografi -
cresce tra gli studiosi, abbiamo voluto includere in questa ripresa di studio anche il pubblico dei non specialisti.
Ringraziamo Il P. Abate Dom Mauro Meacci, che ha dato il suo appoggio e contributo, e il P. Dom Augusto Ricci -
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| L'Oratorio di Don Gigi alla Valle |
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Nella storia del costume educativo dei minorenni a Subiaco, come nella storia delle Parrocchie, ci sono deboli tracce di attività che potremmo chiamare di ORATORIO. Nel Nord - Italia gli Oratori sono “storici” e validi ancora oggi. Ma qualcosa c’era anche a Subiaco.....
continua |
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Rachele
La morte non è niente.
Sono solo scivolato nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato;
parlami nel modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria triste.
Continua a ridere di quello che ci f aceva ridere, quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La vita conserva il significato che ha sempre avuto E' la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Che cos’è la morte, se non un incidente trascurabile?
Perchè dovrei essere fuori dai tuoi pensieri,
solo perchè sono fuori dalla tua vista?
Ti aspetto, non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Ritroverai il mio cuore.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
il tuo sorriso è la mia pace!
(Henry Scott Holland, 1910)
Sabato 4 giugno 2011 si presenta l'associazione "Amici di Rachele"
Tutti possono iscriversi.
Info: 3384784236
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